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Clamoroso! L'E3 è morto? |
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[30/07/2006] Electronic Entertainment Expired: Next-generation.biz lancia la bomba. |
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Quello che si è concluso poco più di due mesi fa potrebbe essere stato l'ultimo Electronic Entertainment Expo, E3 per gli amici. Da oltre dieci anni punto di riferimento dell'industria dei videogiochi, l'E3 di Los Angeles (e anche di Las Vegas e di Atlanta, in qualche rara occasione, nei primi anni della sua vita) potrebbe essere "finito".
A lanciare la clamorosa notizia è il sito, nostro parente, Next-generation.biz, con una storia a questo indirizzo. In soldoni: i grandi publisher si sarebbero accorti che, piuttosto di condividere un gigantesco showfloor con i propri acerrimi nemici, sarebbe stato meglio organizzare eventi in proprio, in cui i giornalisti e gli addetti del settore siano concentrati unicamente sui loro prodotti. Verrebbe quindi a decadere l'utilità dell'E3, privato, come potrebbe essere, dei nomi più altisonanti.
La notizia non è poi tanto "improbabile", d'altronde sono le stesse etichette ad aver "riorganizzato" a loro modo l'E3 con il passare degli anni. I giochi più importanti sono spesso chiusi dietro spesse porte, a cui si accede dopo una trafila di accordi, pre-accordi e roba simile. Non solo: oltre agli stand, spesso abbandonati al loro destino di "macelli modernizzati", considerata la mole di persone che li affolla, si tengono eventi all'esterno del Convention Center losangelino ormai da anni. Quindi Activision e Square-Enix (per dirne due) utilizzano altri momenti per presentare con più serietà e compostezza i propri titoli, lasciando allo stand il compito di far esplodere i fuochi d'artificio e di lanciare cappellini agli appassionati.
Secondo Next-generation.biz la ESA (la società che gestisce, organizza e "possiede" l'E3) sta cercando di limitare i danni organizzando una fiera ristretta, più specialistica. Doug Lowenstein, presidente di ESA, potrebbe (usiamo il condizionale) rendere nota la situazione qui riportata entro le prossime 48 ore.
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Per commenti, informazioni e suggerimenti, manda una mail a admin@gamesradar.it. |
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A proposito...
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Quello che si è concluso poco più di due mesi fa potrebbe essere stato l'ultimo Electronic Entertainment Expo, E3 per gli amici. Da oltre dieci anni punto di riferimento dell'industria dei videogiochi, l'E3 di Los Angeles (e anche di Las Vegas e di Atlanta, in qualche rara occasione, nei primi anni della sua vita) potrebbe essere "finito".
A lanciare la clamorosa notizia è il sito, nostro parente, Next-generation.biz, con una storia a questo indirizzo. In soldoni: i grandi publisher si sarebbero accorti che, piuttosto di condividere un gigantesco showfloor con i propri acerrimi nemici, sarebbe stato meglio organizzare eventi in proprio, in cui i giornalisti e gli addetti del settore siano concentrati unicamente sui loro prodotti. Verrebbe quindi a decadere l'utilità dell'E3, privato, come potrebbe essere, dei nomi più altisonanti.
La notizia non è poi tanto "improbabile", d'altronde sono le stesse etichette ad aver "riorganizzato" a loro modo l'E3 con il passare degli anni. I giochi più importanti sono spesso chiusi dietro spesse porte, a cui si accede dopo una trafila di accordi, pre-accordi e roba simile. Non solo: oltre agli stand, spesso abbandonati al loro destino di "macelli modernizzati", considerata la mole di persone che li affolla, si tengono eventi all'esterno del Convention Center losangelino ormai da anni. Quindi Activision e Square-Enix (per dirne due) utilizzano altri momenti per presentare con più serietà e compostezza i propri titoli, lasciando allo stand il compito di far esplodere i fuochi d'artificio e di lanciare cappellini agli appassionati.
Secondo Next-generation.biz la ESA (la società che gestisce, organizza e "possiede" l'E3) sta cercando di limitare i danni organizzando una fiera ristretta, più specialistica. Doug Lowenstein, presidente di ESA, potrebbe (usiamo il condizionale) rendere nota la situazione qui riportata entro le prossime 48 ore.
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